600 euro al mese per lo stagista ingegnere? Anche troppi!

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Come avrai certamente visto, in questi giorni è scoppiato un “putiferio” per un annuncio di lavoro esposto da un’azienda piemontese che cercava un ingegnere.

Interrogazioni parlamentari, intervento del presidente nazionale dell’ordine degli ingegneri, nonché migliaia di commenti sui social network hanno creato un tam tam veramente importante. Il tutto per una NON NOTIZIA.

Scrivo questo post perché comunque questa storia si può tranquillamente utilizzare per introdurre un concetto molto importante anche nel mondo del marketing. Quello del VALORE.

In Italia c’è grande approssimazione nella trattazione del concetto del valore.

Molto spesso si parla di prezzi nel marketing. Di costo dei prodotti o servizi venduti da un’azienda.

Il prezzo viene dopo il concetto di valore.

In una transazione economica la prima cosa che conta è il VALORE PERCEPITO da chi acquista, poi viene il prezzo.

Se chi compra percepirà un valore superiore del prezzo offerto dal venditore, accetterà la transazione. Il tutto per soddisfare un proprio bisogno o desiderio. Questa è la formula.

Quindi ricordiamoci l’importanza fondamentale del concetto di valore in economia.

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Ora, torniamo al caso oggetto del post.

C’è stata un’impresa che ha fatto questo annuncio, dicevamo. Offre 600 euro mese più buoni pasto per uno stage. Parliamo di uno stage quindi non di un’assunzione. Anche perché ci sono i contratti nazionali del lavoro, non è che puoi inventarti il livello di remunerazione di una risorsa umana. E l’azienda in questione non mi pare sia l’ultima arrivata. Fattura 50 milioni, ha delle cose da dire al mondo.

Non appena è uscito questo annuncio c’è sta un’onda mediatica di non poco conto. Spesso negativa nei confronti dell’impresa. Pubblicità negativa, insomma. E ricordiamoci che una delle più grandi baggianate è pensare che “l’importante è che se ne parli, bene o male non conta”.

Se una persona degna di senso critico si fosse posta il problema di approfondire un po’ la cosa, prima di farsi un’opinione ed esprime un proprio giudizio, avrebbe inquadrato un po’ meglio la faccenda. Infatti al riguardo è intervenuto uno dei membri del board dell’impresa che ha fornito dei dati. Ha spiegato che il tasso di conversione degli stage in assunzioni con contratto di apprendistato è dell’85%. E il tasso di conversione dei contratti di apprendistato in contratti a tempo indeterminato è superiore al 95%. Ha spiegato in sostanza che stiamo parlando di un percorso abitualmente utilizzato dall’azienda e su cui si basa la relazione con i nuovi collaboratori.

A mio avviso l’azienda ha dato anche troppe informazioni.

La domanda che ci dobbiamo porre, la prima, è la seguente:

Chi ottiene più valore tra l’azienda e lo stagista?

Chi ha da offrire del valore alla controparte?

L’azienda o lo stagista?

Questa settimana iniziano a lavorare nella nostra azienda due nuovi stagisti. Laureati. E con master. Lavoreranno ne L’Ippogrifo® per 6 mesi. Quanto verranno pagati? Gli daremo il vitto e l’alloggio. E la possibilità di imparare. E quest’ultima è la componente della catena del valore per cui abbiamo la fila di persone che desiderano fare questa esperienza. Perché diamo valore. Percepito e reale. Basta chiedere a chi ha fatto gli stage da noi.

Il discorso è questo. Non altro.

Se parliamo di uno stage di 6 mesi, il tema su cui dovremmo dibattere è: chi paga chi? Io imprenditore devo pagare lo stagista o lui deve pagare me per l’esperienza che fa?

Nella nostra agenzia un account executive con 5 anni di esperienza vale molto di più di un neolaureato con 110 e lode alla Bocconi e master MBI. E potrei andare avanti con esempi di questo tipo per ore.

Non voglio parlare male di nessuno. Dei laureati, dei bocconiani, degli stagisti o altro. Voglio concentrarmi sul concetto di valore. Che, lo ripeto, è uno dei concetti chiave nel mondo del marketing. Perché in Italia ci sono ingegneri disoccupati e ingegneri che guadagnano 10.000 euro al mese. Entrambi sono ingegneri. Cosa cambia? Il valore dell’uno e dell’altro.

Desidero essere contattato e fare il check up GRATUITO della mia impresa.

Cosa conta nel mondo del business se parliamo delle persone?

Uno soltanto è il parametro che viene misurato dagli imprenditori.

Il valore che la risorsa umana sarà in grado di offrire all’azienda.

La grandezza dei problemi che sarà in grado di risolvere.

Non altro.

Non maschio o femmina, alto o basso, simpatico o no, grasso o magro, bianco o nero, cristiano o muslim.

Se sono un ingegnere neolaureato e posso fare un’esperienza di 6 mesi a rimborso spese ci vado di corsa. Perché quello che conta è il MIO KNOW HOW. Quello che poi potrò fornire agli altri. Che se è zero mi porta a VALERE ZERO. Non 600 euro / mese. Zero. Che è meno di 600.

L’importante è il mio CV inteso come expertise da offrire. E quindi devo accumulare esperienza. E fare marketing per me stesso. Come per un prodotto e per un’azienda.

  • Quanto vali da consulente?
  • Cosa puoi offrire al mercato?
  • Quanto diverso sei dai tuoi competitor?
  • Cosa puoi offrire che non possono offrire agli altri?
  • Che know how unico e proprietario possiedi?

Queste sono le cose che contano. Il resto sono chiacchiere. E i cari parlamentari che non perdano tempo a disquisire su cose di cui non ha senso parlare.

E poi, perché un ingegnere dovrebbe valere più di un pubblicitario? Sia da stagista che da dipendente?

La remunerazione di un dipendente o di un manager deve dipendere da un solo parametro. Il valore prodotto.

Quindi, concludendo, che si parli di una persona fisica intesa come professionista, di un prodotto o di un’azienda, ricordiamoci che la sua valenza di natura economica dipende dal valore che produce. E il valore che produce è direttamente proporzionale a quanto il mercato sia disposto a pagare per risolvere i propri problemi o desideri. Stop. Fine del post.

600 possono diventare 6.000. Lo zero che cambia dipende dal valore prodotto.

Se parliamo della tua azienda quanto valore produce al mercato?

Quanto riesci a farlo percepire ai tuoi clienti?

Quanto sono disposti a pagare per acquistare i tuoi prodotti o servizi?

Il marketing, tra le altre, ha anche la funzione di presentare al meglio i valori offerti dall’impresa. E farli percepire bene dal mercato.

Se pensi di essere debole in tal senso non aspettare.

Il valore percepito al mercato è uno dei primi fattori che devi avere tra i punti di forza della tua azienda.

Se non sai da dove partire fallo telefonando ORA all’800-123784. Oppure riempiendo il form che trovi QUI.

Fondatore dell’Agenzia, è da ormai vent’anni nel settore del marketing e della comunicazione.
Energia, creatività e leadership. Per Andrea non esiste la parola impossibile e ogni sfida è solo un nuovo traguardo da conseguire.

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