Quando le aziende sono in ostaggio dei propri dipendenti, collaboratori e consulenti

Esiste un mix di elementi che può letteralmente spegnere i motori e di conseguenza fermare l’espansione di un’impresa. L’argomento che affronteremo oggi non è assolutamente appannaggio di pochi, ma caratterizza molte (troppe) imprese italiane, soprattutto quelle guidate dall’imprenditore – proprietario. Oggi parliamo delle imprese ferme (o scarsamente dinamiche, cambia poco) a causa di una forza negativa interna: la resistenza al cambiamento di chi in azienda ci lavora, ovvero dipendenti e collaboratori. Sembra un assurdo ma è una realtà. Ci sono moltissime aziende, naturalmente PMI, che non riescono ad implementare dei

“I clienti scelgono il prezzo più basso!” Ok, fai questo test.

Cliente: “I clienti scelgono il prezzo più basso”. IO: “Non è vero”. Cliente: È inutile parlare di tutte queste strategie, il cliente sceglie il prodotto che costa meno”. IO: “Non è vero”. Cliente: “Puoi lavorare quanto vuoi con il marketing, nel mio settore quello che conta è il prezzo”. IO: “Non è vero”. Non una scenetta di Totò e Peppino, ma un esempio di ordinaria conversazione tra il sottoscritto e un imprenditore, venditore o direttore di quelli che quotidianamente incontro in giro per l’Italia. Quello che mi stupisce è che

Anche nella tua azienda le offerte stanno nei PC dei commerciali?

Il detto dice: “la verità spesso sta nel mezzo”. E se parliamo del mondo dell’impresa e del rapporto tra azienda e uomini di vendita direi che possiamo dire che quasi sempre la verità sta nel mezzo. Oggi parliamo di come le imprese gestiscono le offerte e di come questo step fondamentale, all’interno di un processo commerciale B2B, faccia acqua da tutte le parti in una percentuale troppo elevata delle PMI italiane. La verità sta nel mezzo significa che le responsabilità di un’organizzazione commerciale precaria sono da computare in primis all’impresa,

In vendita focalizzati sul valore e non sul prezzo

valore vendita ippogrifo

Ieri sono stato contattato da un cliente che ha voluto fare un punto con me prima di preparare un’offerta per un suo cliente. Quella conversazione mi ha dato lo spunto per il post di oggi perché è perfetta per introdurre il CONCETTO DI VALORE. Il nostro cliente è uno spedizioniere e nel caso di specie si parlava di una quotazione che avrebbe dovuto preparare per un trasporto nel mercato algerino. Si trattava di 5 container per un prezzo stimato della fornitura di circa diecimila euro. Un particolare interessante della conversazione

Vuoi vendere all’estero ma il tuo focus è a 6 mesi? Non chiedere i contributi al MISE!

Post molto veloce 100% export oriented. Forse lo saprai, altrimenti te lo dico io, che il governo italiano ha nuovamente messo a disposizione delle imprese italiane i contributi per l’internazionalizzazione. Trovi tutti i contenuti informativi e le istruzioni per richiedere i voucher qui http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/commercio-internazionale/voucher-per-l-internazionalizzazione-2017 L’operazione viene ripetuta dopo quella di successo del 2015. Proprio perché abbiamo visto cosa è successo nella tornata precedente, ritengo opportuno fare un po’ di chiarezza soprattutto verso quegli imprenditori che si stanno sfregando le mani pronti a sparare l’ennesima richiesta di contributi. Per carità, chiedere

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