Il gap tra obiettivi di fatturato e investimenti per ottenerli. Ecco il peccato originale

“L’azienda fattura 750.000 euro e l’imprenditore desidera arrivare ad un milione e mezzo entro due, tre anni”. Questa è una frase che ho letto in uno dei check up fatti la settimana scorsa da uno dei consulenti commerciali della nostra agenzia, presso un’impresa da lui visitata. Questo tipo di frase è frequentissima non solo perché cerchiamo di chiarire sempre con i nostri clienti quali siano gli obiettivi di breve termine, in termini di fatturato desiderato, ma anche per la tipicità della sua natura. Cosa ti voglio dire: riscontriamo molto spesso

Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce

Quando si fa un’analisi e si traggono delle conclusioni o si fanno delle valutazioni sull’andamento di un piano di marketing, uno degli elementi più importanti da considerare è quello del contesto generale in cui lo stesso si svolge. Infatti uno degli errori principali che spesso l’imprenditore compie è quello di trarre delle conclusioni sulla base di singoli elementi considerati nella valutazione al posto di un’analisi più strutturata che gli permetta di avere una visione complessiva più ampia su ciò che sta facendo e ottenendo l’azienda in termini di marketing. “Fa

A marzo il mercato si è fermato, dobbiamo fare qualcosa

“Andrea, a Marzo il mercato si è fermato, dobbiamo fare qualcosa”. Questa è la frase che qualche giorno fa mi ha detto un imprenditore durante una delle svariate conversazioni che abitualmente faccio. Il problema è che lo stesso imprenditore mi aveva detto che a dicembre, solo tre mesi prima, la sua azienda aveva fatto il miglior mese degli ultimi anni. Ora delle due l’una: o l’impresa sta andando bene o l’impresa sta andando male. Un’impresa non può vivere di considerazioni basate sugli incassi del mese. L’andamento dell’attività va fatto analizzando

Nella trattativa perfetta lo sconto non esiste

Continuiamo a trattare il tema del prezzo e delle dinamiche che lo caratterizzano durante le fasi di vendita di un prodotto o servizio. Partiamo da un primo presupposto fondamentale: Il cliente fa il suo gioco, sempre. Se tu vendi e lui compra devi capire che siete seduti ai lati opposti del tavolo. Non siete due amici al bar. Tu sei al tavolo per vendere e lui per comprare. C’è un conflitto di interessi di fondo che caratterizza qualsiasi trattativa. Ammesso e non concesso che chi compra desideri proprio la tua

Vendere low cost non è più facile che vendere premium. Scopri perché

low cost ippogrifo group

Molti venditori sono ahimè di una debolezza e di una preparazione imbarazzanti. Oggi parliamo di una credenza limitante che caratterizza moltissimi uomini che sono quotidianamente in prima linea, in vendita. La credenza (falsa) è quella per la quale un prodotto o servizio ad un prezzo basso e quindi lowcost sia più semplice da vendere rispetto ad un prodotto / servizio premium. Una delle problematiche che mi vengono presentate con maggiore frequenza dalle reti di vendita con cui interagisco è quella per la quale il prezzo del prodotto o servizio che

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