La mentalità social deve partire dai vertici e l’utilizzo dei social network è un’attività di marketing che deve essere fatta con una certa attenzione. Nel caso infatti in cui un’azienda svolge un cattivo lavoro deve essere consapevole che i social network tenderanno ad amplificarlo.
Risulta importante affrontare ora il tema dell’organizzazione ideale di una piccola e media impresa, partendo dai numeri.
Il 95% delle aziende che fatturano meno di 2 milioni di euro all’anno contano in media 4 operatori.
Nel caso in cui un’azienda conti un numero di 30 o 50 dipendenti il consiglio è quello di investire su un sistema di comunicazione interno che permetta di tenere il personale informato e di distribuire diversi contenuti in modo da coinvolgere le diverse figure. L’obiettivo è quello di coinvolgere il personale aziendale nel raccontare la quotidianità d’impresa per poi diffonderlo all’esterno sulla base di un piano più ampio.
L’attività social va a coinvolgere tutta l’azienda e tutti i team attivi sul campo. Può essere utile poi andare a identificare un “frontman”, ovvero una persona che ci “metta la faccia” in prima persona e che possa rappresentare l’azienda e che sia un bravo comunicatore. Questo però non significa che debba esserci unicamente una figura predisposta a questo ruolo, ma possono esserci più persone che possono concorrere nella produzione dei contenuti che poi verranno diffusi.
Si può scegliere ad esempio, nel caso di un’impresa di produzione industriale, di andare a coinvolgere gli operai in alcuni momenti di vita lavorativa per far capire al mercato la bontà di un dettaglio.
Un altro aspetto importante nell’organizzazione è quello di stabilire quella figura che sarà responsabile della comunicazione mezzo social. Ciò significa che nell’organigramma dell’azienda, implementando un piano di social media marketing, è necessario definire un frontman per la produzione del contenuto e un responsabile della comunicazione b2b .
Quando si ha a che fare con delle campagne pubblicitarie dove si investono dei soldi è importante avere uno specialista che abbia competenza specifica nel ruolo. Il responsabile della comunicazione a mezzo social sarà responsabile della pubblicazione dei contenuti nelle pagine aziendali e del monitoraggio delle attività sui social network. Si ritiene che questo tipo di attività debba essere implementata da uno specifico attore all’interno dell’azienda e non può essere affidato in outsourcing.
Affidarsi invece a uno specialista per le campagne sponsorizzate significa avere una figura che di mestiere si occupi unicamente di queste attività, perché piattaforme come Facebook e LinkedIn cambiano rapidamente.
Salvo casi eccezionali, risulta difficile gestire in autonomia tutte le attività necessarie per i social network. Inoltre, è bene sottolineare che non esiste un piano di social media marketing senza adeguati budget per svolgere le diverse attività funzionali al raggiungimento degli obiettivi stabiliti.
Le piattaforme in questione permettono di testare diverse strategie e di stabilire dei budget giornalieri con una buona flessibilità.
Un consiglio utile è quello di creare un canale aziendale interno per la raccolta dei materiali che possono poi essere impiegati per la realizzazione dei diversi contenuti come ad esempio foto, video, racconti o didascalie. Si può scegliere di confluire in questo canale anche gli aspetti della quotidianità che avvengono esternamente come le attività degli operatori commerciali.
Come si può ben immaginare sono molti gli aspetti che si possono andare a condividere e possono diventare uno strumento di comunicazione efficace.
Il messaggio è quindi che se ognuno degli attori partecipa in modo organizzato l’impresa può avere successo.

Esperto di marketing e vendite B2B. Da 30 anni mi occupo con il mio team di supportare le PMI ad implementare il marketing.





