Quali sono i social network che possono essere utilizzati oltre a LinkedIn se si fa riferimento al Marketing B2B?
Il primo social da presidiare dopo LinkedIn è Facebook, una piattaforma con 3 miliardi di utenti, con il 50% degli utenti over 35 in Italia e con un trend in crescita degli iscritti nella fascia di età 45 e 55 anni. Facebook è utile anche nel B2B e può dare risultati importanti, soprattutto in certi contesti o in certe nicchie di settore.
Per un utilizzo professionale della piattaforma il consiglio è quello di non impiegare il profilo personale perché ha delle funzionalità limitate.
Oggi ciò che funziona molto sono i gruppi Facebook, delle comunità di utenti che condividono determinati interessi o argomenti.
Al momento di creare un gruppo l’accessibilità dovrebbe essere impostata su “privato”, così da filtrare gli utenti che vogliano entrare. I gruppi consentono di condividere contenuti, di effettuare dei sondaggi, di raccogliere nuove informazioni e opportunità.
Un altro trend di Facebook sono i contenuti video, il consiglio è quello di utilizzarne di brevi perché il pubblico si aspetta di fruire di un contenuto corto, ma anche in questo caso il suggerimento è quello di testare varie lunghezze. Si può anche scegliere di lavorare con le Storie, strumento diffuso anche in altri social, che permette di condividere un contenuto per massimo 24 ore, dandone al tempo stesso una maggiore visibilità.
Quello che è importante per avere maggior visibilità è di sponsorizzare i propri contenuti con degli obiettivi e con delle call to action ben definite.
Facebook è un ottimo strumento per la targhettizzazione proprio grazie all’ampio database di persone profilate che possiede.
Altre due opportunità per generare nuovi contatti che si possono utilizzare attraverso Facebook sono i bot messenger e la diretta video, in particolare quest’ultima è uno strumento che è stato fortemente utilizzato nel corso del 2020. Sfruttare i bot permette di comunicare in un nuovo modo e permette di raggiungere dei tassi di apertura del messaggio fino al 95%.
Un altro social da tenere in considerazione è Instagram, perché oggi conta più di un miliardo di account attivi. Infatti Instagram è il terzo social network per numero di utenti dopo Facebook e Youtube, in Italia ed è un social in forte ascesa, crescendo 5 volte più rapidamente degli altri social.
Un altro dato importante è che ogni giorno 200 milioni di utenti visitano almeno un account aziendale attraverso questa piattaforma e ciò fa comprendere quanto sia rilevante Instagram all’intero del contesto professionale dei social network. Inoltre, si tratta di un social al cui interno non sono presenti solo i più giovani, un terzo degli utenti adulti presenti in rete infatti è attivo anche su Instagram. Uno dei principali trend a cui si assiste nella maggior parte dei social network è che l’audience cresce progressivamente in termini d’età.
Per quanto riguarda le tipologie di attività da effettuare su Instagram non si può non citare le Stories, uno strumento presente anche su Facebook e che oggi rappresenta a tutti gli effetti un trend.
Su Instagram è possibile sfruttare la biografia del profilo per inserire un link che permette di generare del traffico sul proprio sito web o su una landing page specifica. Per quanto riguarda la tipologia di post, Instagram è un social in cui bisogna prediligere il contenuto visivo attraverso la condivisione di immagini, se possibile.
Un’altra funzionalità messa a disposizione di questo social è Instagram TV, che permette di condividere video anche della durata superiore al minuto. Poi, anche per Instagram, c’è la possibilità di lavorare con le dirette che permettono di creare una maggiore interazione con la propria audience.
Un altro canale interessante su cui puntare è YouTube, definibile sia come social che come motore di ricerca, che in un contesto B2B è importante.
YouTube è il secondo motore di ricerca dopo Google, ciò significa che le persone quando devono fare una ricerca si affidano al supporto di questo canale.
I video presenti sulla piattaforma sono indicizzati da Google in quanto YouTube è di sua proprietà, quindi possono essere facilmente resi visibili a chi effettua una ricerca di un certo tipo.
La comunicazione di oggi è prevalentemente video e il 70-80% dei contenuti diffusi è in questa forma.
Se si parla di contenuti, la personalizzazione del brand è un aspetto importante e c’è bisogno di “mettere la faccia” nella comunicazione aziendale, perché il pubblico si aspetta di vedere questo ed è molto efficace nel B2B.
Per quanto riguarda i contenuti video, YouTube è ottimo per la diffusione di tutorial, perché la gente cerca gli “how to do”. YouTube permette poi a un brand di diventare autorevole in quando i video contribuiscono alla percezione come figura esperta del settore.
Che cosa funziona su YouTube? Sicuramente la pubblicazione costante di video permette di avere dei riscontri nel tempo e permette di emergere nel proprio contesto. Le persone sono abituate a guardare anche video lunghi, da una durata di 10 minuti fino a un’ora, a differenza di Facebook e Instagram dove la soglia di attenzione è solitamente inferiore. La qualità dei video deve essere alta sia dal punto di vista dell’output finale che in termini di risoluzione.
Questo appena descritto è quindi il contesto in cui ci troviamo oggi. Il gioco dei social network è in costante aggiornamento ed è importante seguirlo con attenzione.

Esperto di marketing e vendite B2B. Da 30 anni mi occupo con il mio team di supportare le PMI ad implementare il marketing.





