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“Andrea, stava segando il ramo dell’albero su cui sedeva”

“Andrea, stava segando il ramo dell’albero su cui sedeva”

“Andrea, stava segando il ramo dell’albero su cui sedeva”

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“Andrea, stava semplicemente segando il ramo dell’albero su cui sedeva….”.

Questa senza dubbio è la frase della settimana. Mi è stata detta da un cliente, durante l’ultima riunione in cui l’ordine del giorno era il punto su un progetto di marketing che stavamo sviluppando con la sua azienda.

Oggi desidero parlare di quelli che tecnicamente si chiamano Scollaboratori, con la esse, ovvero i collaboratori al contrario. Intendo le risorse umane negative, quelle che vanno assolutamente escluse da qualsiasi contesto di operatività aziendale.

E desidero approfittare del tema per dare alcuni messaggi importanti, che accompagnano la tesi finale.  Lo farò, come sempre, attraverso una comunicazione estremamente semplice quanto immediata.

  • Marketing e vendite operano in scenari complessi.

Fare marketing e vendere, all’interno di un’impresa, significa implementare delle attività tanto entusiasmanti quanto complicate, se si vogliono affrontare ad un livello professionale, ovvero finalizzate a creare un modello, un sistema AZIONE > REAZIONE che possa essere replicato e scalato nel tempo.

La riuscita di un progetto dipende moltissimo dal coinvolgimento di tutte le risorse umane in esso impegnate.

Nonostante oggi si senta parlare sempre di più di intelligenza artificiale, di automazioni e di software, anche nel mondo del marketing, l’importanza del lavoro dell’uomo e dei cervelli coinvolti in un progetto sono determinanti per la sua riuscita.

  • Chiunque lavora in un’impresa dovrebbe avere in testa una cosa sola: il bene dell’azienda prima ancora dei propri interessi personali.

Spesso chi lavora in un’impresa pensa prima ai propri interessi personali di quelli aziendali. Il problema è che se l’impresa va male anche chi ne fa parte verrà coinvolto conseguentemente in una situazione di negatività.

L’impresa deve stare bene per far stare bene chi ci lavora.

Questa è una regola sacra, tanto banale quanto poco considerata da molte risorse umane impiegate all’interno delle imprese.

  • Fare il dipendente non è più tanto sicuro come una volta.

Una volta si sentiva parlare molto di sicurezza, soprattutto da chi all’interno di un’impresa lavorava come dipendente.

Oggi questi discorsi sono molto meno usuali nelle conversazioni quotidiane. Come mai?

Semplicemente perché oggi tutto è meno sicuro.

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Puoi lavorare in una grande, media o piccola impresa ma sicurezza, soprattutto nelle relazioni di lavoro, è un termine anacronistico, poiché anche un dipendente con un contratto a tempo indeterminato oggi può campare di NASPI domani.

Tutto ciò premesso, arrivo al dunque.

Ci sono aziende in cui entriamo nelle quali capita di trovare, all’interno del gruppo di lavoro che andiamo a creare, funzionale all’implementazione di un progetto marketing > vendite, i collaboratori al contrario, gli SCOLLABORATORI.

Si tratta di risorse umane negative che mai e poi mai vorrei avere nel mio team di lavoro.

Sono caratterizzate in primis da una grande paura di sconvolgere la propria routine quotidiana.

Qualsiasi cosa venga fatta nella loro azienda, che possa cambiare il quotidiano, i loro equilibri personali, le loro zone di comfort, viene assolutamente osteggiata.

L’atteggiamento di queste persone, solitamente, emerge quasi da subito.

Gli Scollaboratori pongono resistenze più o meno esplicite a processi, attività e azioni previste nel progetto.

Se cerchi quindi di implementare un piano, di attivare azioni nuove, di costruire qualche cosa di diverso rispetto all’ordinario all’interno di un progetto, ti ritrovi ostacolato senza mezzi termini.

Il lavoro degli Scollaboratori è spesso subdolo perché cercano di mettersi contro le nuove forze senza far apparire alcuna anomalia agli occhi dell’imprenditore.

Gli Scollaboratori non portano energia positiva ma diffondono forze centrifughe negative.

Avere uno o malauguratamente più Scollaboratori all’interno di un gruppo di lavoro, in un progetto di marketing e vendite, significa diminuire considerevolmente le probabilità di successo del piano.

Ecco perché è determinante che un team, soprattutto se composto da un mix di persone interne all’impresa a cui si aggiungono risorse in outsourcing, deve essere caratterizzato da un grande equilibrio e feeling lavorativo.

Gli interessi sono comuni perché il fine ultimo deve essere il bene dell’impresa.

L’azienda che sta bene di salute e che opera al meglio nel mercato, acquisendo con costanza nuovi clienti e mantenendo nel tempo quelli attivi, non può che rappresentare uno scenario all’interno del quale chiunque ne trae beneficio.

Non c’è quindi motivo alcuno per cui una risorsa umana debba temere il cambiamento.

Spesso, purtroppo, così non è.

Desidero essere contattato e fare il check up GRATUITO della mia impresa.

“Andrea, stava semplicemente segando il ramo dell’albero su cui sedeva….”.

Questa è la frase della settimana, dicevo a inizio post, ed è quella che un imprenditore – cliente mi ha proferito parlando di una risorsa umana che da poco aveva… licenziato.

Si trattava di un Scollaboratore inserito all’interno di un progetto nel quale eravamo co-protagonisti e nel quale, fatto non secondario, deteneva pure un ruolo di responsabilità.

L’imprenditore del caso, però, è una persona non solo con un’intelligenza superiore alla media ma anche uno di quelli che non ha voluto fermarsi alle prime ostilità, visto che il progetto che si sta svolgendo nella sua impresa è un percorso in cui CREDE MOLTISSIMO.

CREARE VALORE per un’impresa deve essere il solo fine da considerare come obiettivo primario per chiunque ne venga coinvolto; dipendenti, collaboratori esterni, clienti e fornitori, non cambia.

Se crei valore, a prescindere dal ruolo che hai, difficilmente verrai allontanato da quell’impresa.

Questa è la regola.

Semplice ma non scontata.

Crea valore e vedrai che il lavoro non mancherà MAI.

Ritieni di avere degli Scollaboratori in azienda?

Lo sai che le statistiche dicono che possono essere il 20% del team?

Crei a tua volta valore per i tuoi clienti?

Sappi che conosciamo bene gli equilibri aziendali e proprio per questo abbiamo creato dei sistemi di intervento in outsourcing che perfettamente si integrano con le risorse umane dell’impresa.

Marketing e vendite necessitano oggi di uno staff di persone difficilmente presente in una PMI italiana.

Chiama ora l’800 123784 oppure riempi il form che trovi qui se vuoi aumentare le vendite in Italia o all’estero.

E non preoccuparti, agli Scollaboratori ci pensiamo noi.

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