Perché il marketing di una PMI non può essere interno all’azienda

Questo post è dedicato a quegli imprenditori che ritengono che la cosa migliore da fare per la propria azienda sia quella di dotarla internamente di tutte le risorse umane necessarie per adempiere ai propri bisogni. Naturalmente stiamo parlando di temi legati al marketing e quindi è all’interno di quel perimetro che voglio esprimere le mie considerazioni. Prima di arrivare alle conclusioni della mia tesi desidero fare delle dovute premesse. L’Italia conta poco meno di 5 milioni di imprese, il 95% delle quali fattura meno di 2 Milioni di euro e

“Andrea, stava segando il ramo dell’albero su cui sedeva”

“Andrea, stava semplicemente segando il ramo dell’albero su cui sedeva….”. Questa senza dubbio è la frase della settimana. Mi è stata detta da un cliente, durante l’ultima riunione in cui l’ordine del giorno era il punto su un progetto di marketing che stavamo sviluppando con la sua azienda. Oggi desidero parlare di quelli che tecnicamente si chiamano Scollaboratori, con la esse, ovvero i collaboratori al contrario. Intendo le risorse umane negative, quelle che vanno assolutamente escluse da qualsiasi contesto di operatività aziendale. E desidero approfittare del tema per dare alcuni

Chiudi pochi contratti? Verifica le tue call to action e i follow up

Ci sono ancora molti italiani che detestano l’utilizzo di termini inglesi. Per quel che mi riguarda, pur essendo un discreto purista della lingua italiana, ritengo che ormai la lingua inglese sia entrata a far parte del nostro quotidiano con moltissimi termini di uso comune e quindi ci si debba adeguare ad un contesto sempre più internazionale di comunicazione. Al centro del post di oggi ci sono due parole che per forza di cose sono espresse in lingua inglese anche perché, non dimentichiamocelo, il marketing nasce negli Stati Uniti e conseguentemente

Il gap tra obiettivi di fatturato e investimenti per ottenerli. Ecco il peccato originale

“L’azienda fattura 750.000 euro e l’imprenditore desidera arrivare ad un milione e mezzo entro due, tre anni”. Questa è una frase che ho letto in uno dei check up fatti la settimana scorsa da uno dei consulenti commerciali della nostra agenzia, presso un’impresa da lui visitata. Questo tipo di frase è frequentissima non solo perché cerchiamo di chiarire sempre con i nostri clienti quali siano gli obiettivi di breve termine, in termini di fatturato desiderato, ma anche per la tipicità della sua natura. Cosa ti voglio dire: riscontriamo molto spesso

Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce

Quando si fa un’analisi e si traggono delle conclusioni o si fanno delle valutazioni sull’andamento di un piano di marketing, uno degli elementi più importanti da considerare è quello del contesto generale in cui lo stesso si svolge. Infatti uno degli errori principali che spesso l’imprenditore compie è quello di trarre delle conclusioni sulla base di singoli elementi considerati nella valutazione al posto di un’analisi più strutturata che gli permetta di avere una visione complessiva più ampia su ciò che sta facendo e ottenendo l’azienda in termini di marketing. “Fa

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