John Lennon: uno spot dalla tomba in cui invita gli americani a sostenere la campagna 'Un laptop per ogni bambino'. A 28 anni dalla morte e' il protagonista di un video-clip per far arrivare computer portatili a energia solare all'infanzia del Terzo Mondo. 'Immagina che ogni bambino, non importa dove vive, possa avere accesso a un universo di conoscenza', dice la voce di Lennon ricreata per lo spot sulla falsariga di 'Imagine'. Il video e' trasmesso in tv e su YouTube(www.youtube.com).
Il governo britannico pensa a norme internazionali per introdurre classificazioni di divieto ai minori per film anche sulle pagine web. Lo ha detto il ministro della cultura Andy Buhram per le troppe pagine Internet ritenute violente o offensive. Inoltre, la Gran Bretagna sta cercando regole comuni in materia con gli Usa. E al di là del porno 'certi video che compaiono - ha detto - come scene di decapitazione di esseri umani non sono accettabili, vanno fissati nuovi standard di decenza'.
Mondaini: ultima conferenza stampa
'Sono malata, da 3 anni devo stare in carrozzella'
“E' la mia ultima conferenza stampa, sono malata, da tre anni devo stare in carrozzella,non credo che farò più nulla“. Lo ha detto Sandra Mondaini, presentando insieme al marito Raimondo Vianello il film tv 'Crociera Vianello' andato in onda sabato 13 dicembre su Canale 5. Quasi un addio alle scene quindi quello di Sandra,che ha precisato di soffrire di vasculite, una infiammazione ai muscoli che le provoca sofferenze fortissime a ogni movimento.
Basato sui programmi peer-to-peer come Emule per scambiarsi gratis musica e video, è stato inventato il primo 'talent scout' elettronico. E' un programma per scoprire il prossimo grande fenomeno musicale, insomma per indovinare giovani cantanti sconosciuti destinati a sfondare le hit parade. A idearlo il team di Yuval Shavitt dell'università di Tel Aviv usando Gnutella, programma peer-to-peer più usato in America, in cui ogni giorno vengono fatte circa 40 milioni di ricerche.
Di Jefree (del 16/12/2008 @ 22:09:56, in Pubblicità, linkato 35 volte)
Il digital signage è un sistema di pubblicità direttamente nel punto vendità. Consiste nell’utilizzo di audiovisivi proiettati su schermi digitali o mediante videoproiettori che facciano da veri e propri servizi pubblicitari all’interno del negozio, in modo da veicolare i clienti verso un prodotto o verso la scelta di una marca piuttosto che un’altra. Da una ricerca per mano della School of Management del Politecnico di Milano presentata alla Mostra di Comunicazione Visiva Viscom (Visual Communication), risulta che il consumatore si trova a scegliere la marca da acquistare per il 70% dei casi all’interno del punto vendita davanti agli scaffali e il 54% dei consumatori si dice propenso a farsi aiutare nella scelta dalle nuove tipologie di pubblicità digitale come il digital signage. Impressionanti sono certi progressi fatti in questo campo, ad esempio la NEC Corp ha sviluppato un sistema di digital signage che determina il genere, l'età e altri attributi di un individuo che sta davanti a un display, utilizzando un sistema di riconoscimento facciale che quindi su tali indicazioni poi sviluppa la produzione e la proiezione di messaggi pubblicitari adeguati.
La campagna "Posta con la Testa" di Save the Children Italia promossa in collaborazione con La7 intende sensibilizzare ad un utilizzo sicuro e responsabile delle nuove tecnologie tra i più giovani. Internet e cellulari oggi funzionano da connettori sociali e rappresentano un nuovo modo di comunicare con gli altri alimentando un mondo di relazioni, di emozioni, di scambio di informazioni e di apprendimento che offre ai più giovani opportunità di crescita senza precedenti. Ancora più che gli adulti, anche i più giovani utilizzano Internet ed i cellulari in base ai propri bisogni e motivazioni: spesso hanno l'esigenza di socializzare, di conoscere, di condividere pensieri ed emozioni, talvolta riguardanti la propria vita scolastica, familiare, sentiemtale, sessuale e in generale, sfere molto personali. L'impressionante successo avuto dai servizi di Social Network (MySpace, Facebook, Giovani.it, Netlog, etc.) in questi ultimi anni, non solo tra gli adulti ma anche e soprattutto tra i più giovani, è una delle testimonianze più evidenti. E tuttavia, oggi Internet ed i cellulari, soprattutto se riferiti all'utilizzo che ne fanno i giovani, sono spesso associati al problema della sicurezza; infatti, se da un lato, essi offrono ampie opportunità è anche vero che siamo di fronte ad una realtà complessa e apparentemente priva di regole, nella quale trovano spazio contenuti e comportamenti potenzialmente dannosi. Ma quello che spesso gli adulti faticano ad immaginare è che i ragazzi e le ragazze non sono passivi navigatori della rete; è vero che ci può essere chi li adesca o esercita nei loro confronti una qualche forma di bullismo (due tra i rischi più insidiosi, per maggiori informazioni vedi riferimenti nel menù a destra), ma è importante avere coscienza del fatto che in molti casi sono proprio gli stessi ragazzi e ragazze che utilizzano Internet o il cellulare in modi o per scopi inadeguati. Spesso sono tecnicamente molto competenti, ma non altrettanto in termini di competenze emotive e relazionali, per cui a volte, non colgono le implicazioni di alcuni loro comportamenti, e questo è terreno fertile per il concretizzarsi dei rischi associati all'utilizzo di tali strumenti. In un ottica di prevenzione è necessario quindi equipaggiare i ragazzi con le necessarie competenze e capacità (non solo tecniche ma anche e soprattutto emotive e relazionali), che - rendendoli consapevoli delle conseguenze delle loro azioni - consentano di ridurre l'esposizione al rischio o l'impatto negativo che tale esposizione può determinare. Il video porta l'attenzione proprio sulla necessità di pensare alle possibili conseguenze generate da quello che facciamo online. Un atto ormai così scontato come postare una foto su internet come metafora dell'esporsi, dell'intimità dei ragazzi e delle ragazze messa facilmente a nudo su internet da loro stessi, senza pensare alle conseguenze reali. La ragazza non è consapevole dei rischi cui si espone, fino alla fine e quindi, troppo tardi. Non è consapevole che anche la sua famiglia potrebbe vedere quello che lei fa e mette su internet, che qualsiasi sconosciuto o compagno di scuola potrebbe vederla ed utilizzare quella foto, video, informazione ecc. per gli scopi più diversi. Una volta "postata" quella sua foto, non può più tornare indietro, non può controllare o prevedere le possibili conseguenze.
Di Jefree (del 04/12/2008 @ 12:15:01, in Internet, linkato 70 volte)
YouTube amplia la sua offerta, non più solo video amatoriali e non, registrati e postati sul portale video, ma ora anche dirette live in streaming. Il nuovo canale ha iniziato le trasmissioni il 22 novembre scorso con il primo evento in diretta, un concerto di inaugurazione con artisti del calibro di Katy Perry, Akon, Joe Satriani e Will.i.Am. Inoltre erano presenti all’evento anche molti artisti emergenti che grazie a Youtube si sono messi in luce tra cui Esmée Denters, giovane cantante olandese che grazie al portale di broadcasting ha avuto successo e ha firmato con
la Tennman Records
, etichetta guidata da Justin Timberlake.
Questo è un enorme passo avanti per il portale video più cliccato al mondo, che con questa nuova offerta potrà essere ancora più invasivo nel privato di ognuno di noi.
Il 70% dei giovani tra 12 e 25 anni è a dieta o cerca di mangiare di meno. Il 70% di loro ha un peso che viene definito normale o al di sotto della soglia. Eppure hanno una percezione «in difetto» del proprio corpo. Ed è facile per questi soggetti a rischio cadere nella rete dei siti che propongono soluzioni per dimagrire e nascondere l'astinenza dal cibo ai genitori. Sul web sono 300mila gli spazi in cui si inneggia all'anoressia come chiave della felicità. E dove i ragazzi che hanno una bassa considerazione di sé stessi vengono catturati e indotti a imboccare la strada della lotta alla sana e salutare alimentazione. Il fenomeno è in crescita. Malgrado le dichiarazioni di guerra finora non è stato fatto nulla di concreto per stroncarlo. La prima iniziativa concreta è quella presentata giovedì dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Un sito positivo che contrasterà quelli cattivi. Si chiama Timshel, nome scelto proprio per costituire un'esca. I giovani navigatori lo troveranno casualmente, credendo di collegarsi con gli ano-siti negativi. «Si tratta di un progetto già impostato dal governo precedente, su iniziativa di Giovanna Melandri – ha spiegato la Meloni – Rientra nel piano "Guadagniamo in salute" che noi condividiamo in ogni sua parte».
L'obiettivo è impedire la nascita di altri siti di adescamento. Dal punto di vista legislativo non ci sono ancora gli strumenti per intervenire. In alcuni blog negativi, l'anoressia e la bulimia sono rappresentate come un vero culto, sono dipinte come delle divinità. Si vedono foto impressionanti, di corpi devastati dall'anoressia, magri che più magri non si potrebbero immaginare. «Potrebbero essere chiusi come veri e propri siti porno», commenta Laura Dalla Ragione, coordinatrice del comitato congiunto del ministero della Salute Salute e della Gioventù.
Il portale www.timshel.it è supportato da una redazione di esperti di comunicazione e da medici dell'ospedale Bambin Gesù di Roma. Sarà attivata ogni forma di comunicazione elettronica: email, forum, videoconferenze, chat. Tra l'altro sarà possibile prenotare visite con i centri di riferimento regionali. Timshel è una parola ebraica. Significa «tu puoi». La prevalenza dell'anoressia, malattia tipicamente femminile, è di circa 0,5% tra le donne. Doppia percentuale quella relativa alla bulimia. L'esordio dell'anoressia è tra 14-15 anni ma c'è un picchio successivo, a 18 anni. In Italia manca un sistema di centri organizzato. Viene promesso da almeno due governi. Ancora non esiste. Azio ha annunciato che verrà creata una rete di centri di riferimento regionali.
Di Jefree (del 28/11/2008 @ 11:19:10, in Marketing, linkato 85 volte)
La catena di supermercati Lidl, da tempo attenta al caro vita, ha festeggiato l’apertura del 500° punto vendita in maniera tutt’altro che convenzionale. Il tutto si è sviluppato intorno ad un’iniziativa singolare , ovvero dare la possibilità a 500 clienti abituali del supermercato, ognuno estratto per ogni filiale del territorio nazionale, di un minuto di tempo per fare la spesa al prezzo di 0 euro. Tutto quello che ognuno di questi consumatori ha messo sul carrello in quel minuto è stato acquistato gratuitamente. Il record stabilito dal più veloce in questa corsa contro il tempo ha raggiunto un valore attorno ai 150 €.
Lidl così ha dimostrato la sua filosofia mirata a mettere in prima linea il cliente e con questa opera di marketing piuttosto originale ha richiamato ulteriori attenzioni e sicuramente nuove affluenze sui propri punti vendita.
Di Jefree (del 28/11/2008 @ 10:33:26, in Marketing, linkato 82 volte)
I Radiohead non finiscono mai di sorprenderci nel campo artistico, ma dimostrano di saperci stupire anche in ambito commerciale. La creatività e la genialità sono sempre state due componenti di spicco della band di Oxford, se la prima comunque è alla base di ogni creazione artistica, la seconda non sempre ne è una conseguenza, soprattutto nel panorama musicale di oggi che risulta piuttosto atrofizzato.I Radiohead che conciliano entrambe queste qualità hanno saputo per di più applicarle anche nell’ambito del marketing, campo non proprio dovutamente di loro competenza.
La prima dimostrazione è alla fine del 2007 quando Thom Yorke e soci dopo aver rotto con la propria casa discografica, hanno messo online la loro ultima creazione in studio, l’album In Rainbows. L’originalità stava nel fatto che ogni fan dei Radiohead, collegandosi al sito della band poteva acquistare l’opera facendo un’offerta libera. Il risultato fu che la vendita dell’album è risultata eccellente, a danno di coloro che sostenevano che l’album sarebbe stato venduto per lo più a 0$, e la risonanza a livello mediatico che ebbe la band è stata a dir poco amplificata.
Inoltre la band inglese ha organizzato un concorso in collaborazione con il portale video Anyboom, dove ogni utente poteva sviluppare un videoclip da accompagnamento a ognuna della canzoni della tracklist di In Rainbows. Fra i 900 video creati dagli utenti del sito le creazioni migliori sono state scelte direttamente dalla band. Ecco il primo verdetto, il vincitore è Clement Picon ecco il suo video per Reckoner.